Laboratori didattici di educazione ambientale
”Le opere di difesa dal dissesto idrogeologico”

L’attenzione del Consorzio all’approfondimento delle tematiche relative alla educazione ambientale e, segnatamente, al dissesto idrogeologico del territorio, con interventi informativi ed educativi rivolti alle giovani generazioni, riveste una enorme importanza proprio perché quella ambientale è l'emergenza del nostro tempo.

Per questo motivo il Consorzio ha strutturato la organizzazione di laboratori di educazione ambientale, con particolare riguardo alla salvaguardia del territorio, destinati a studenti di scuole elementari e medie, non escludendo gli istituti superiori.
L’intervento, unico nel suo genere, presentato nelle manifestazioni Exposcuola 2006 e Borsa Verde 2007, si sostanzia nella l’attivazione di laboratori didattici dal titolo "Le opere di difesa dal dissesto idrogeologico”, con la realizzazione dal vivo di strutture di ingegneria naturalistica, in scala, a tutela e conservazione del territorio e l’ utilizzo di materiali presenti in natura quali terra, legno, sabbia, pietre, ferro e argilla. Viene illustrato il ruolo insostituibile svolto dai boschi nella difesa dei versanti dai dissesti idrogeologici e, ricorrendo ad una semplice simulazione, si mostra come la presenza di una diffusa copertura vegetale, costituisca una valido ostacolo alla caduta di frane. E’ evidenziato, altresì, come, a seguito di incendi o di disboscamenti irrazionali, le stesse abitazioni, prima protette, si vengano a trovare in serio pericolo anche a seguito di una pioggia di modesta entità. I ragazzi iniziano a prendere coscienza del problema con una semplice simulazione di un versante collinare ricco di vegetazione boschiva. Successivamente è eliminato il bosco e simulata una frana che investe il centro abitato ubicato in basso.
Gli studenti sono, quindi, introdotti ai principi della “ingegneria naturalistica”, la scienza che ha rielaborato, alla luce delle moderne acquisizioni in campo ingegneristico, le antiche tecniche di costruzione di opere di difesa dal dissesto proprie degli agricoltori delle aree collinari, partendo dalla illustrazione delle “materie prime” necessarie per la realizzazione delle opere . I ragazzi sono guidati alla realizzazione di una “palificata doppia”: una vera e propria opera di ingegneria naturalistica, in scala, del tutto simile a quelle che si realizzano a grandezza naturale, comprendendo come materiali semplici, opportunamente combinati, possano originare una struttura complessa. Ogni fase della realizzazione è eseguita direttamente dai ragazzi con l’ausilio di semplici attrezzi (martello e chiodini). Il risultato del lavoro è un’opera del tutto simile a quelle realizzate in scala naturale,capace di ostacolare fenomeni di dissesto idrogeologico superficiali. fissare e bloccare il terreno.

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